Quale tecnica di meditazione mi consigli?
Inviato: 15/06/2026, 19:21
Allego un brano tratto da un articolo sul sito che condensa "l'istruzione asparsa" a cui però preferisco non aggiungere parole. Dico a me stessa che se la mente smette di lucidare l'argenteria forse la comprensione sboccerà e illuminerà la stanza, si spera vuota.
L'articolo completo lo trovate qui
D - Quale tecnica di meditazione mi consigli?
R - Nessuna. Una volta acquisita la capacità di concentrarsi, è opportuno iniziare a vivere in consapevolezza: essere presenti a se stessi sempre. Questa è la meditazione o meglio, questo significa essere se stessi.
In ogni istante bisogna essere presenti, ossia non pensare al passato o al futuro (tranne dove queste valutazioni siano parte dell'azione che si compie: progettazione, studio storico, educazione, etc. etc.), senza aderire alle azioni, lasciandone i frutti a chi li voglia cogliere (karma yoga). Oppure vedendo come tutto espressione del Divino e quindi non appartenente a noi (bhakti yoga) oppure come espressione del movimento che discriminiamo nel distacco (jnana yoga).
Quando si giunge alla consapevolezza che l'ente è la Pura Realtà che si manifesta su diversi piani che sostiene Esso stesso, allora c'è il cammino senza sostegni, ossia cade ogni relazione con maya (pur assistendovi, pur vedendola (Asparsa Yoga), ossia l'ente colta la propria Pura Realtà si riconosce come Realtà Assoluta o Brahman.
Non c'è una azione o un insieme di azioni che ci possa condurre alla realizzazione, per il semplice fatto che noi siamo già ciò che siamo, quindi qualsiasi azione può solo allontanarci dalla nostra natura di Pura Realtà.
Bodhananda - Dialogo sulla ML SB - 13/09/02
L'articolo completo lo trovate qui

D - Quale tecnica di meditazione mi consigli?
R - Nessuna. Una volta acquisita la capacità di concentrarsi, è opportuno iniziare a vivere in consapevolezza: essere presenti a se stessi sempre. Questa è la meditazione o meglio, questo significa essere se stessi.
In ogni istante bisogna essere presenti, ossia non pensare al passato o al futuro (tranne dove queste valutazioni siano parte dell'azione che si compie: progettazione, studio storico, educazione, etc. etc.), senza aderire alle azioni, lasciandone i frutti a chi li voglia cogliere (karma yoga). Oppure vedendo come tutto espressione del Divino e quindi non appartenente a noi (bhakti yoga) oppure come espressione del movimento che discriminiamo nel distacco (jnana yoga).
Quando si giunge alla consapevolezza che l'ente è la Pura Realtà che si manifesta su diversi piani che sostiene Esso stesso, allora c'è il cammino senza sostegni, ossia cade ogni relazione con maya (pur assistendovi, pur vedendola (Asparsa Yoga), ossia l'ente colta la propria Pura Realtà si riconosce come Realtà Assoluta o Brahman.
Non c'è una azione o un insieme di azioni che ci possa condurre alla realizzazione, per il semplice fatto che noi siamo già ciò che siamo, quindi qualsiasi azione può solo allontanarci dalla nostra natura di Pura Realtà.
Bodhananda - Dialogo sulla ML SB - 13/09/02
