Scusate, ma mi ponevo alcune riflessioni in merito ai dialoghi postati.R. Questa inferenza ha un suo grado di oggettività. In lista ci sono degli aspiranti anziani che, a domanda ben precisa su un aspetto della propria sadhana, possono rispondere. È più difficile che rispondano a domande teoriche le cui risposte sono sui vari libri. Comunque c'è parecchio materiale anche nelle vecchie mail delle due liste.
D. 7) Tempo fa una persona mi disse che la via ermetica e la via dell'amore sono compatibili fra loro, è così?
R. Se per via ermetica intendi la tradizione metafisica (che passa dall'Orfismo, a Parmenide, a Pitagora, a Platone, a Plotino, etc. etc.), la via dell'amore o del cuore ne è propedeutica.
Ossia la via metafisica è un processo coscienziale cui si accede dopo aver risolto determinate causalità, attraverso un primo processo di adeguamento al molteplice e alle sue leggi (attraverso le tre vie azione-cuore-ragion pura).
Ci si ripete: se ritieni, in lista ci sono degli aspiranti che, se opportunamente sollecitati, potranno rispondere ad eventuali tue difficoltà.
La domanda è molto semplice: si postano dei brani di un autore, nello specifico di Bodhananda, brani che sono tratti da dialoghi in forma di domande-risposte con degli interroganti, tali A, B, C, etc. Benissimo, ora mi domando ma se io volessi, come solitamente accade leggendo dialoghi del genere voler a mia volta domandare, interrogare l'autore stesso del brano o gli interroganti stessi, per ulteriori chiarimenti alle domande o risposte date, come faccio che nessuno di loro è presente? Bodhananda è morto, fisicamente morto quindi qui non risponde, gli interroganti non si sa chi siano e se sono a loro volta ancora presenti su questo piano. Quindi queste domande e risposte si chiudono da sè in un cerchio cui nessuno più entra o esce. E quindi mi domando a che pro?
Me lo domando direttamente, in prima persona, quale lettore del forum, a che cosa servono o dovrebbero servire negli intenti di chi le ha postate?
Dovrebbero servire ad interrogarci a nostra volta sulle stesse domade e contenuti? E nel caso con chi ci si interroga, a chi le dovremmo porre le domande che sorgono? O le risposte eventualmente che altrettanto possono sorgere. Con chi andrebbe aperto e condotto questo dialogo?
Nei dialoghi postati su innanzi, Bodhananda diceva esserci su quella lista "aspiranti che, se opportunamente sollecitati, potranno rispondere ad eventuali tue difficoltà"; questo accadeva allora, su quella lista, e oggi in questa? Oggi su questa Bodhananda-Premadharma non c'è più a rispondere a niente e nessuno, e dei vari interroganti dei dialoghi non se ne sa nulla, quindi a chi si rivolge uno se volesse ulteriormente approfondire e chiarire il dialogo riportato?
Forse che nelle intenzioni di chi l'ha postato c'era un intento di istruzione, di insegnamento da trarre da questi e altri dialoghi postati?
E' questo che vorrei capire di fondo; si postano questi brani, sì benissimo, ma qual'è l'intento, il fine, lo scopo nel postarli? qualcuno me lo spiega che io non capisco. Si pensa che questi brani e dalla loro lettura si debba trarre da parte dei lettori un qualche insegnamento, una qualche istruzione, che siano portatori di insegnamento-istruzione a tutto campo, a cielo aperto, per la sola lettura di essi?
Neanche fossero dei mantra magici che al solo leggerli e pronunciarli uno....
Bodhananda ha scritto un sacco di cose, a cominciare da dei libri pubblicati e quindi ovviamente da leggere per chi se li compra, articoli vari postati sul web in forma di quaderni e fascicoli stampabili, e poi in ultimo un mare di dialoghi più o meno privati, più o meno in forma di domande risposte (anche se di solito nascevano quasi sempre da una domanda, da un dialogo con qualcuno, sollecitato da qualcuno) a testimonianza di ciò che era, del suo pensiero, del suo essere nella\della tradizione vivente.
Ora se sui libri e articoli finalizzati alla pubblicazione in qualche modo, non c'è nulla da dire se non che da leggerli per chi interessato, sui vari dialoghi invece, dal momento che nel mio sentire presuppongono un'interlocutore presente e vivente e con possibilità di replica, tutto ciò purtroppo non è più.
Non c'è più lui per primo a poter replicare, ampliare, distinguere e chiartire nel caso, e non ci sono i vari interlocutori A, B, C etc che non si sa chi siano e dove siano ed anche se si sapesse ed ammesso pure che questi fossero quegli "aspiranti anziani che, (opportunamente sollecitati) a domanda ben precisa su un aspetto della propria sadhana, possono rispondere..", forse nel caso la domanda ben precisa e la sollecitazione opportuna sarebbe da rivolgere a loro, direttamente, sempre ammesso come detto che costoro ci siano e siano ancora vivi e siano ancora presenti su questa lista come lo erano sull'altra.
La domanda allora diventa, costoro (aspiranti anziani etc etc) ci sono e sono presenti su questo forum oppure no? Perchè se ci fossero allora sarebbe il caso che si esponessero e palesassero pure, proprio sul lascito lasciato da Bodhananda. Inutile postare le sue parole, molto meglio sarebbe se quelle parole uno le ha realizzate allora che le viva in diretta e le offra come testimonianza (di sè) al suo prossimo, specie se richieste e domandate.
Allora costoro ci sono oppure no? Chi erano questi aspiranti anziani che menzionava Bodhananda a cui si poteva domandare etc etc?
Con buona probabilità immagino siano gli stessi che oggi postano le sue parole, allora che costoro parlassero in prima persona e rispondessero alle domande che gli aspiranti pongono, a cominciare per esempio da questa mia stessa. Costoro ci sono oppure no e se ci sono è chiedere molto che battano un colpo? Altrimenti questo forum diventa un museo delle cere e nient'altro, nulla di vivo, di tradizionalmente vivo.