Re: Riflessioni su "dialoghi dIstruzione I"
Inviato: 08/05/2017, 20:25
Un breve testo per descrivere il tuo forum
https://vedanta.it/forum/
Se uno domanda, pone una domanda, chiede, etc, solitamente implicita nella domanda stessa e domandare c'è un desiderio di conoscere, di capire, di comprendere. Quindi per rispondere al tuo non capire a cosa dovrebbero servire le eventuali risposte, rispondo che servono a capire, comprendere, conoscere ciò di cui sto domandando. Perchè voglio conoscerlo? Perchè la gente (e io tra questa) vuole conoscere, capire, comprendere?scriba ha scritto: Posso capire molti dei punti che spieghi, ma non riesco a capire a cosa dovrebbero servirti le eventuali risposte.
No, non stiamo nella testa degli altri, questo almeno è per me un dato acquisito, onde per cui ne segue quale diretta conseguenza logica, che se voglio sapere-conoscere ciò che sta nella testa degli altri la via più diretta (logica) ed immediata è quello di domandarglielo. Inferire, immaginare, supporre cosa gli altri pensano credano vogliono anelano etc è sulla soglia dell'arte divinatoria e profetica comunque di certo non alla mia portata e possibilità.Mauro ha scritto: Questo per dire, cannaminor, che non stiamo nella testa degli altri. Io, come te, se faccio una domanda, genericamente è per conoscere. Molte persone, con una mentalità più complessa, la elabora diversamente, pensando a fini diversi.
Il metodo del "rasoio di Occam" non è granchè utilizzato, complice peraltro la virtualità dei dialoghi.
Grazie, perché mi hai descritto come funziona il tuo "meccanismo".cannaminor ha scritto: ↑09/05/2017, 7:38Se uno domanda, pone una domanda, chiede, etc, solitamente implicita nella domanda stessa e domandare c'è un desiderio di conoscere, di capire, di comprendere. Quindi per rispondere al tuo non capire a cosa dovrebbero servire le eventuali risposte, rispondo che servono a capire, comprendere, conoscere ciò di cui sto domandando. Perchè voglio conoscerlo? Perchè la gente (e io tra questa) vuole conoscere, capire, comprendere?scriba ha scritto: Posso capire molti dei punti che spieghi, ma non riesco a capire a cosa dovrebbero servirti le eventuali risposte.
Direi (palesemente) che si vuole conoscere, capire, comprendere per in ultimo capire conoscere comprendere se stessi per il tramite di un confronto con l'altrui testimonianza, visione, descrizione, risposta alle domande poste.
Detto altrimenti una domanda implica un desiderio di conoscenza, si vuole conoscere ciò di cui si sta domandando. Lo si vuole conoscere perchè?
Perchè di solito la mente umana anela alla conoscenza del mondo che la circonda, tutta la scienza, le arti e quant'altro è un atto di conoscenza. Si conosce per un atto di confronto con se stessi, di ciò che si ha dentro se stessi, almeno per mia esperienza è così. Il dato esterno, derivante da mia visione o risposta a domanda posta che sia, viene ri-conosciuto per un atto di confronto con la propria coscienza. Prendo quel dato lo confronto con quanto ho in coscienza (molto spesso dati mnemonici, il database coscienziale di cui dispongo) e vedo ne verifico la conoscenza, se è già un dato acquisito e compreso oppure no. È un mero processo mentale che credo tutti noi si porti in atto tutti i santi giorni. Tutti noi conosciamo e ci conosciamo tutti i giorni per il solo e semplice vivere. Le domande sono una modalità di condivisione della visione altrui, della coscienza altrui, dell'essere altrui, che si cerca appunto di capire, comprendere, conoscere per il tramite del confronto con la nostra coscienza.
Chiedere il perchè di un perchè, ovvero replicare a domanda con domanda, non mi pare sia di grande utilità, perchè non ti risponde di nulla se non della motivazione una e unica che ti ho appena spiegato sopra del domandare in senso lato e generale.
Ogni domanda posta chiede una risposta e la risposta serve ad un atto di conoscenza di chi ha posto la domanda. Tutto qui, sempre e comunque.
Oppure tu quando poni domande le poni per altri fini e scopi che non quello di avere una risposta e così sapere conoscere ciò che hai chiesto?
Io non ho altri fini, nel mio agire e pensare sono lineare e diretto, non ho mai amato gli arabeschi mentali, se domando è perchè desidero sapere e conoscere ciò di cui domando, quindi una risposta, e questa come già detto mi serve per conoscere, comprendere, sia l'altro da me (di riflesso, indirettamente) ma sopratutto me stesso per confronto e ri-conoscimento diretto. Spero di aver risposto ai tuoi perchè.