Pagina 1 di 1

Raphael - L'eterno presente

Inviato: 01/10/2024, 9:33
da cielo
6. L'eterno presente è lo stato peculiare del Sé senza nascita.
Dal punto di vista del Sé, l'universo dei nomi e delle forme costituisce un espandersi e un contrarsi, un apparire e uno scomparire.

Con questa consapevolezza si ha la comprensione dell'intero processo, si riconosce la magia dell'essere e del non-essere, il funzionamento di ciò che chiamiamo fenomeno.

7. L'eterno presente non può inserirsi in alcuna categoria di passato o di futuro. È realtà hic et nunc. Rimane, così, estraneo ad ogni quadro mentale, quindi è inesprimibile, e può essere compreso solo realizzandolo. Esso è il sostrato-schermo da cui emergono gli indefiniti fuochi che lentamente si condensano e nel quale fanno ritorno, dissolvendosi.

8. È vera esistenza quella in cui la coscienza rimane priva di contenuti-oggetti. Tale coscienza, essendo Fuoco non-formale, sfugge a qualsiasi qualificazione.
La migliore definizione che si possa dare di essa è: pace profonda e ineffabile. È il nostro Oro allo stato puro.

9. Per realizzarla occorre eliminare le categorie del Mercurio volgare; vale a dire tutte le sovrapposizioni deformanti. Occorre vivere in uno stato di profonda "attenzione senza tensione", di estrema rarefazione, ove le ombre e le luci, sfumandosi, si perdono nello splendore del Fuoco onnipervadente.

10. Il Risvegliato non conosce né nascita né morte, né causa né effetto, né veglia né sogno, né sonno profondo. Il Risvegliato è di là dal tempo, dallo spazio e dalla causa, perché è riuscito ad infrangere tutte le sovrapposizioni concettuali e a riconoscere l'Identità di tutto ciò che realmente è.

Sotto questa prospettiva la Coscienza suprema coincide con l'Essere.

Raphaeḷ, La triplice via del fuoco