Mauro ha scritto:Però, scusami, a me non sembra che nowhere abbia detto di avere un riferimento in qualche persona particolare.
Altri qui invece lo hanno detto chiaramente, ma quando si è chiesto loro chi fosse, hanno eluso la domanda.
Infatti ci si stava riferendo agli altri (hanno anche un nome questi altri, anam) che avevano risposto con dotte citazioni alla domanda chi fosse il loro "riferimento" da loro stessi menzionato di averlo.
Mauro ha scritto:
Come mai a nio non è venuta la curiosità in tal caso, come è invece avvenuto nei confronti di nowhere?
Scusa qui sono io a non capire, quale curiosità? nio ha avuto la curiosità di chiedere (così come ho fatto anch'io esplicitamente) se quella "vaga intuizione" di Nowhere a riguardo di latriplice di essere un "istruttore afferente all'asram vidya" avesse poi trovato riscontro. Nowhere gli ha risposto di non averglielo chiesto direttamente e questo è quanto. Chiedi a latriplice e ti rimanda a Mattarella...poi vedi tu cosa trarne di risposta al tutto.
A me di solito piacciono di più le domande e sopratutto le risposte dirette; quando dalla linea dritta e diretta si comincia a percorrere arabeschi vari, il mio interesse e attenzione, anzi la mia capacità di interesse e attenzione, cala proporzionalmente.
Mauro ha scritto:
Detto cò, una cosa è dire di avere un riferimento, altro è se esso sia un "istruttore qualificato".
Io come riferimenti posso avere persone, animali o addirittura cose che risvegliano naturalmente le mie intuizioni, e che mi accompagnano nel Dharma. Ma che essi siano "istruttori qualificati" non so, nè sinceramente mi interessa.
si usa dire "riferimento" per stare sul generico e non incappare in parole grosse con altrettanti grossi significati già preconfezionati, quali "realizzato", "maestro", "istruttore" etc.
Personalmente parlando, qualunque cosa sia in qual modo di riferimento, di istruzione, di insegnamento, etc, lo si chiami come meglio si vuole, ha la mia attenzione. Tu hai come riferimento, persone, animali o addirittura cose, benissimo e chi dice nulla di nulla. Io non ho alcun pregiudizio verso niente e nessuno, se poi uno ha la voglia e la pazienza di spiegarmelo, di darmene visione di ciò che vede e apprende, meglio ancora.
Si usano certi termini per farsi capire per cui uno dice istruttore qualificato, si poteva dire maestro, si poteva dire guru, si poteva dire fratello maggiore, si possono usare un'infinità di termini, l'importante sarebbe riuscire a capirsi e comunicare di ciò che si vuol dire: Non credi che almeno questo possa valerne la pena di essere speso come sforzo comune? Visto che siamo su un forum e visto che si presuppone la gente su un forum voglia comunicare qualcosa di sè al suo prossimo, no?
Per cui tengo buona la tua risposta di persone, animali e cose quali insegnamento e istruzione? Oppure già i termini insegnamento e istruzione vanno stretti e vanno corretti? Chiedo, non avermene a male e non anteporre supposizioni che non ho pensato e che non penso. Se puoi magari spiegami con calma come si suol dire ad un bimbo di 57 anni la tua visione delle cose e della sadhana e magari anche di quell'oggeto strano talvolta detto "riferimento", se ne hai uno, se ne hai avuto uno, se pensi di averne e cercarne uno...