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Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 13/01/2017, 15:27
da Mauro
cielo ha scritto:Mauro ha scritto:Rudra mica segue me, segue Lakshmi, la mista border collie-maremmana che ha eletto cane pastore. Se lei sta fuori lui sta fuori e bruca, se lei entra nella cuccia, lui gli si pianta davanti.
In casa non entrerebbe mai. Gli basta dare vigorosi colpi di zoccolo sul portone quando ha fame e vuole il suo mangime...
bene, ecco che si sono delineati con precisione i ruoli di potere. Nella vostra comunità il vero capobranco è una cana femmina. Tu essere umano servi al sostentamento, sei il cuoco del gruppo.

È così! Io servo solo a preparare la pappa e a pulire!
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 13/01/2017, 20:28
da cielo
Mauro ha scritto:cielo ha scritto:Mauro ha scritto:Rudra mica segue me, segue Lakshmi, la mista border collie-maremmana che ha eletto cane pastore. Se lei sta fuori lui sta fuori e bruca, se lei entra nella cuccia, lui gli si pianta davanti.
In casa non entrerebbe mai. Gli basta dare vigorosi colpi di zoccolo sul portone quando ha fame e vuole il suo mangime...
bene, ecco che si sono delineati con precisione i ruoli di potere. Nella vostra comunità il vero capobranco è una cana femmina. Tu essere umano servi al sostentamento, sei il cuoco del gruppo.

È così! Io servo solo a preparare la pappa e a pulire!
e l'amore incondizionato che solo gli animali sanno dare?
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 14/01/2017, 0:03
da Mauro
Nei miei confronti? Forse per i cani. Per il pecorone posso dire che di "amore incondizionato" proprio non ne vedo.
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 14/01/2017, 10:54
da cielo
Mauro ha scritto:Nei miei confronti? Forse per i cani. Per il pecorone posso dire che di "amore incondizionato" proprio non ne vedo.
Nella mia esperienza con gatti, cocorite, criceti e cani, mi sono accorta della mia tendenza ad "umanizzare" gli animali parlando con loro, con le parole, come se potessero comprendermi e a volte è parso di avere riscontri. (Parlo anche con altri animali: corvi, insetti, lombrichi e solo dai corvi si ha un certo riscontro, soprattutto dopo se porto nei posti segreti succulenti avanzi per loro. Gli insetti sono strani, vespe, api e mosconi se gli chiedi gentilmente di girare al largo di solito se ne vanno. Le farfalle se lodate per la loro bellezza permangono svolazzando di più sui fiori del balcone).
Un allevatore di cane però mi ammonì del considerare cani e altri animali così comprensivi di parole umane, spiegandomi che gli animali percepiscono i toni, i suoni, ad alcuni si abituano (comandi e parole chiave: pappa, cuccia, stop, seduto, fermo...) ed è opportuno non cambiarli. Per il resto anche se gli raccontiamo la storia della nostra vita e ci guardano amorevolmente occhi negli occhi, o si fanno grattare la pancia in piena arrendevolezza e fiducia, fondamentalmente se ne fregano di noi, tanto mica capiscono i nostri lunghi monologhi, ma rispondono ai segnali amichevoli, amorevoli, consolatori delle nostre parole oppure alle intimazioni perentorie, se riusciamo a darle veramente con tutta la nostra potenza di "fuoco".
Ultimamente col cane non ci parlo perchè è diventato un lagnone, insiste frignando ogni volta che sono in ritardo sui tempi. Farsi riprendere da un cane mi sembra troppo.
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 14/01/2017, 17:50
da Mauro
Adoro tutti gli animali, lo sai. Anche io parlo con gli insetti. Ultimamente ho parlato con una termite che era uscita da un ciocco di legno che avevo messo sul fuoco in camino. Forse le altre erano già arrostite, ma lei andava su e giù allora l'ho presa e mentre la portavo su un altro ciocco marcito (so che da sola non sarà sopravvissuta ma tant'è), le parlavo dicendole che stava a fare lì etcetc.
Questa estate ho recuperato quattro cuccioli di riccio. La mamma era stata investita. Vagavano per i recinti dei cani di giorno, cosa che un riccio non fa se non per fame (sono animali notturni). Li ho messi in un ampia gabbia con pagliericcio, acqua e patè per cani. Si sono divorati tutto! Che teneri che erano! Pesavano circa 150 grammi, ed erano così giovani che non sempre si chiudevano a riccio quando li prendevo in mano. Uno specialmente si faceva carezzare il minuscolo tenero pancino con delizia. Sono stati qualche giorno così. Poi ho trovato un centro di recupero di fauna selvatica vicino da me (riserva naturale lago di Vico), e li ho dati a loro.
Li hanno pesati, schedati, messi in un bel terrario e mi hanno detto che li avrebbero messi in libertà nel giro di qualche settimana, quando sarebbero stati autonomi.
Comincio a preferire gli animali selvatici a quelli domestici...
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 14/01/2017, 17:55
da Mauro
Rudra non è nè l'uno nè l'altro.
Non si fa carezzare, nè cerca coccole, nè gli si può controllare una zampa, che so, se zoppica. Figurati! Scappa o mi carica!
Però, puntuale come un orologio, come batte alla porta per avere il suo mangime!
Magna piscia e caca. Stop.
E campa pure più dei cani! Le pecore possono superare i vent'anni di vita! 'tacci sua!
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 14/01/2017, 18:17
da cielo
Mauro ha scritto:Adoro tutti gli animali, lo sai. Anche io parlo con gli insetti. Ultimamente ho parlato con una termite che era uscita da un ciocco di legno che avevo messo sul fuoco in camino. Forse le altre erano già arrostite, ma lei andava su e giù allora l'ho presa e mentre la portavo su un altro ciocco marcito (so che da sola non sarà sopravvissuta ma tant'è), le parlavo dicendole che stava a fare lì etcetc.
Questa estate ho recuperato quattro cuccioli di riccio. La mamma era stata investita. Vagavano per i recinti dei cani di giorno, cosa che un riccio non fa se non per fame (sono animali notturni). Li ho messi in un ampia gabbia con pagliericcio, acqua e patè per cani. Si sono divorati tutto! Che teneri che erano! Pesavano circa 150 grammi, ed erano così giovani che non sempre si chiudevano a riccio quando li prendevo in mano. Uno specialmente si faceva carezzare il minuscolo tenero pancino con delizia. Sono stati qualche giorno così. Poi ho trovato un centro di recupero di fauna selvatica vicino da me (riserva naturale lago di Vico), e li ho dati a loro.
Li hanno pesati, schedati, messi in un bel terrario e mi hanno detto che li avrebbero messi in libertà nel giro di qualche settimana, quando sarebbero stati autonomi.
Comincio a preferire gli animali selvatici a quelli domestici...
Davvero interessanti le tue storie di animali. Se devo essere sincera provo una sottile invidia per te che puoi avere a che fare con la "natura vera" e occupartene amorevolmente. I ricci sono creature bellissime, occuparsi di quattro riccetti è stato un grande dono.
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 16/01/2017, 10:42
da Mauro
Scusate se scrivo qui ma ho bisogno di sentire la vostra opinione a riguardo.
Sapete che sono vegetariano- vegano, e su queste scelte ne abbiamo parlato ampliamente e non voglio tornarci su.
Il problema è come molti vegani vedono il veganesimo, tanto che su facebook mi sono dissociato da tale visione, e devo capire se questo delirio è solo di pochi o contraddistingue il mondo "vegan" in toto.
In tal caso rifiuto di definirmi vegano.
Il fatto è questo.
Alcuni vegani si rifiutano di definire "vegano" l'olio di oliva".
Perchè?
Perchè "nella spremitura possono finire alcune larve di mosca olearia".
Io ho definito questa interpretazione semplicemente ridicola, perchè con questo criterio gli erbivori non sarebbero "veg", in quanto tra l'erba che mangiano, qualche insetto ci finisce sempre... No, ditemi che non è vero, che i vegani non possono essere così...
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 16/01/2017, 11:37
da Fedro
È proprio per questo che non riesco a definire etica la scelta vegana: il rischio del fanatismo derivato dall'assolutismo, dall'altra l'impossibilità di definire qual'è il buon senso (se non in ambito meramente personale) che divide la scelta dell'essere vegani piuttosto che non.
D'altronde, si sa bene che anche le piante piangono o che piantando, seminando e raccogliendo, si mietono vittime nel terreno.. Dunque non vedo l'opportunità di definirsi, ne di mettersi a giudicare la scelta dell'altro.. da questa serenità di approccio, cadono a mio parere, tanti inutili schemi e pregiudizi, e si mangia pure meglio ovvero più sereni (senza sensi di colpa che mascheriamo con una cosiddetta eticità)
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 16/01/2017, 11:50
da Mauro
Il problema sta nel limitare le sofferenza, non di estirparla.
In questo vedo la mia scelta veg.
Sono ben conscio che la sofferenza non è estirpabile.
Quindi non mi adagio sulla scusa in base alla quale: "Vedi? Mangia tutto perchè i vegani sono integralisti".
No, continuerò ad astenermi dal mangiare prodotti animali e derivati. Non sarò "quel" tipo di vegano che considera "non vegano" l'olio perchè può esservi rimasta qualche larva di mosca olearia, ma la cosa mi interessa relativamente.
Mi sconcerta solo il fatto che esistano persone che credono veramente che esistano prodotti totalmente "cruelty free", e questo NON È VERO.
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 21/01/2017, 11:59
da cielo
Mauro ha scritto:Oggi è morto il dott. Carlo Gatta.
Chi era Carlo Gatta? Era una squisita persona di oltre 80 anni, un uomo retto, colto, di grandissima affabilità, che con la moglie abitava al piano sopra il mio quando io vivevo- giovane single- a Roma negli anno '90. Gli anni più belli della mia vita. Un piccolo condominio tranquillo a Monteverde, il mio ragazzo Marcello faceva l'amministratore, io il capo condomino (lol) e facevo le pulizie del condominio.
Eravamo una grande famiglia, le riunioni di condominio (eravamo si e no in otto) le facevamo a casa mia, ed il dott. Gatta era l'autorità in campo, con il suo aspetto austero e i baffi bianchi che incutevano rispetto, ma anche bonarietà. Quando lasciai l'appartamento, i sig.ri Gatta furono i più dispiaciuti e per i successivi 25 anni non mancavo di andarli a trovare almeno una volta l'anno. Loro invecchiavano ma erano sempre gli stessi... borbottavano perchè i coinquilini che avevano preso possesso del mio appartamento erano maleducati, o chiassosi, o scorbutici, ed ogni volta rimpiangevano i tempi in cui ci stavo io... come li rimpiango anche io quei tempi...
Negli ultimi anni il dott. Gatta, per via di un ictus, fu costretto su una sedia a rotelle e quasi non mi riconosceva più. Quest'anno per le feste sono andato a trovarli e sebbene vigile, proprio non mi riconosceva più. Oggi ricevo l'sms della figlia che mi comunica che suo padre è morto. Il mio pensiero è andato a Marcello, l'amministratore, il mio ex, che aveva condiviso con me quegli anni felici.
Penso: "lo devo chiamare".
Poi realizzo che anche Marcello, il 22 dicembre, è morto. Linfoma. E mi è venuto da piangere.
Pezzi della mia vita che vanno via e non ho neanche nessuno con cui ricordarli assieme e condividerli.
Lo faccio qui perchè con chi frequenta questo forum ho avuto in queste ore la possibilità di condividere il dolore per la perdita di un altro pezzo della mia vita che è andato via, ed il fatto di poter ricordare qualcuno a cui si è voluto bene, insieme ad altri che lo hanno conosciuto e amato parimenti, è una ricchezza che non va dispersa, come invece succede per tanti altri frammenti della nostra vita, e come è successo con la morte del dott. Carlo Gatta.
Toccante il tuo ricordo di una bella amicizia, ti allego il mio del Signor Costa.
martedì 21 ottobre 2008
Se n'è andato alle 18 di oggi, il Signor Costa.
L'avevo notato un paio di settimane fa e mi aveva molto colpito: è entrato come un re, sulla sua sedia a rotelle nella sala da pranzo, eretto, con un pigiama azzurro di cotone, le mani incrociate, serio, severo, certamente triste.
Doveva essere davvero un bell'uomo da giovane, ma conservava ancora tracce di quella bellezza.
L'hanno posizionato al suo posto, si è guardato intorno con uno sguardo intenso e disincantato.
Poi ha mangiato, da solo, con gesti lenti e impeccabili, poco. Mangiano tutti come uccellini lì dentro....
Ho letto il suo cognome sulla busta del tovagliolo e gli ho detto: "E' solo, signor Costa?"
Mi ha detto: "la moglie non c'è più e figli non ce ne sono..."
Sono tornata a casa e mi sono sorpresa a pensarlo, quella presenza e quella dignità mi avevano toccato nel profondo.
L'ho rivisto qualche altra volta, sempre solo, sempre più magro e più sofferente: diabetico, in dialisi, pieno di piaghe dolorose e inguaribili...
Domenica l'ho visto a pranzo, proprio stanco, spiluccava...gli ho detto qualche parola per invogliarlo a mangiare un po' di più, ha mangiato qualche gnocco proprio per farmi piacere e con fatica si è sbucciato una pera...
Mi ha detto che soffriva per le piaghe ai piedi, nonostante le bombe di morfina ....
Stasera ho chiesto com'è che se ne è andato, visto che oggi l'avevano ancora alzato per pranzare...mi han detto che è stata una cosa improvvisa la morte, domani avrebbe avuto la dialisi ma era stufo, non ne poteva più.
Un re se ne va quando è stufo.
Non ho avuto il fegato di andare a trovarlo nella camera mortuaria, nei sotterranei, era notte, avevo freddo e sonno.
Prima, seduta vicino a mia madre seguendo il suo respiro rantolante, srotolavo il rosario piangendo come una fontana.
Non so nemmeno io perchè piangevo visto che il mio cuore era calmo e in pace.
Forse stavo raccogliendo il dolore lì attorno e lo veicolavo facendolo scorrere.
L'ho visto affacciarsi alla stanza di mia madre, il Signor Costa, una forma bianca e luminosa, impalpabile e rarefatta, ci siamo salutati, ho percepito una carezza gentile.
Nessuno nasce e nessuno muore, questa è una certezza, ma la morte è come la nascita, un evento dirompente che non si può ignorare.
[brano tratto da apeiron - forum pitagorico]
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 21/01/2017, 12:22
da Mauro
Bello.
La morte può essere un momento alto e sublime, se possiamo accompagnarlo con serenità, stando accanto a chi ci ama.
Purtroppo è cosa rara.
Mio padre è morto in casa. Io penso sia stata una bella cosa.
Stavamo con lui, negli ultimi momenti, solo io e mia madre.
A dire il vero nel momento in cui è morto io ero andato a segnarmi per un esame all'università.
Tante settimane di agonia ed è morto senza di me.
Mi sono spesso domandato perchè.
Nel Bardo Todhol sono ben descritte la fasi di ritiro della coscienza nel moribondo, ed anche nel Vedanta.
Avrei voluto essere lì con lui mentre la sua coscienza si ritirava nel bindu di luce.
Rimasi molto arrabbiato che fosse morto senza la mia presenza. Mi ricordo che lo sognai al di là di un vetro che ci separava e lui che mi guardava e faceva "no, non c'è più niente da fare" con la testa e l'espressione del viso, sconsolata.
Ma credo di aver capito: non ero pronto per assistere a quel viaggio.
Oggi lo sono.
Il 15 di questo mese avrebbe compiuto 80 anni. Ho il nome del Santo che si festeggia il giorno della sua nascita.
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 21/01/2017, 13:10
da cielo
Mauro ha scritto:Bello.
La morte può essere un momento alto e sublime, se possiamo accompagnarlo con serenità, stando accanto a chi ci ama.
Purtroppo è cosa rara.
Mio padre è morto in casa. Io penso sia stata una bella cosa.
Stavamo con lui, negli ultimi momenti, solo io e mia madre.
A dire il vero nel momento in cui è morto io ero andato a segnarmi per un esame all'università.
Tante settimane di agonia ed è morto senza di me.
Mi sono spesso domandato perchè.
Nel Bardo Todhol sono ben descritte la fasi di ritiro della coscienza nel moribondo, ed anche nel Vedanta.
Avrei voluto essere lì con lui mentre la sua coscienza si ritirava nel bindu di luce.
Rimasi molto arrabbiato che fosse morto senza la mia presenza. Mi ricordo che lo sognai al di là di un vetro che ci separava e lui che mi guardava e faceva "no, non c'è più niente da fare" con la testa e l'espressione del viso, sconsolata.
Ma credo di aver capito: non ero pronto per assistere a quel viaggio.
Oggi lo sono.
Il 15 di questo mese avrebbe compiuto 80 anni. Ho il nome del Santo che si festeggia il giorno della sua nascita.
anche mia madre se ne è andata senza di me, cinque minuti prima che arrivassi, dopo essere stata fino alle 2 di notte e invitata da un infermiere ad andare a riposarmi un po'.
Anch'io ero smarrita e un po' incavolata, ma era incosciente da tempo, la morte era solo la meccanica cessazione del respiro e del battito cardiaco.
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 24/02/2017, 19:13
da cielo
Bellissime le variazioni di Bach che accompagnano il viaggio di Mauro.
Il grande Bach lo trovo senza tempo, e la sua musica mi mette pace, pur essendo vivace e mai una lagna.
Ora Crudelia però vuol dire una cosa, la faccio parlare se no rompe:
"Io credo che tutto ciò che venga riportato, che sia ricetta di cucina, musica, filmato, citazione
di santi, conoscitori o di qualcun altro, non può e non dovrebbe essere fatta senza una glossa di commento di chi pone questa offerta, scritta o sonora o visiva, che spieghi anche perché si è sentito sollecitato a postare."

Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 24/02/2017, 20:37
da NowHere
cielo ha scritto: ↑24/02/2017, 19:13
Bellissime le variazioni di Bach che accompagnano il viaggio di Mauro.
Il grande Bach lo trovo senza tempo, e la sua musica mi mette pace, pur essendo vivace e mai una lagna.
Ora Crudelia però vuol dire una cosa, la faccio parlare se no rompe:
"Io credo che tutto ciò che venga riportato, che sia ricetta di cucina, musica, filmato, citazione
di santi, conoscitori o di qualcun altro, non può e non dovrebbe essere fatta senza una glossa di commento di chi pone questa offerta, scritta o sonora o visiva, che spieghi anche perché si è sentito sollecitato a postare."
Ehheheheh
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 24/02/2017, 22:34
da Mauro
L'ho fatto apposta. Non s'era capito?
Secondo te perchè avrei anche riportato in cirillico una citazione di un autore russo su "pensieri del giorno"?
Mi sto adeguando al trend.
O tutti o nessuno.
Namaste.
P.S. Noto solo ora che il post in inglese postato da anam su "pensiero del giorno", è stato cancellato.
Purtroppo non ho la stessa facoltà di anam di modificare o cancellare il mio post negli stessi termini temporali.
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 24/02/2017, 22:39
da Mauro
E comunque se volete postare il vostro sentire senza glosse, aprite un diario come ho fatto io ed esponetevi come ho fatto io.
Su un diario tutto è lecito: anche gli scarabocchi senza motivo.
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 24/02/2017, 23:08
da cielo
Mauro ha scritto: ↑24/02/2017, 22:39
E comunque se volete postare il vostro sentire senza glosse, aprite un diario come ho fatto io ed esponetevi come ho fatto io.
Su un diario tutto è lecito: anche gli scarabocchi senza motivo.

Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 25/02/2017, 8:56
da cannaminor
Mauro ha scritto: ↑24/02/2017, 22:39
E comunque se volete postare il vostro sentire senza glosse, aprite un diario come ho fatto io ed esponetevi come ho fatto io.
Il problema è che per esporre-mostrare un "io" intanto bisogna vederlo, e già non è facilissimo, e poi accettarne anche l'ipotesi, così facendo, di poterne perdere dei pezzi per strada, avendoli magari riconosciuti non tuoi (non io), il che fa ancora più paura.
Molto più comodo e facile barricarsi dietro presunte privacy, intimità, interiorità inviolate e nascoste, così non si rischia alcun sguardo indiscrerto, a cominciare proprio dal proprio.
Re: Diario di viaggio - Riflessioni
Inviato: 25/02/2017, 9:46
da scriba
Un antiacido per digerire, il sabato mattina, no?
La poesia in inglese è stata scritta da me, passata ad alcuni miei compagni per condividerla, e successivamente condivisa anche agli altri, come in un moto naturale.
Scritta in inglese perché così è venuta.
Aprendo google translate e facendo un copincolla viene fuori abbastanza carina:
Giocando con un fantasma quando la carne e l'anima se ne sono andati
Riportando vecchi tempi e le gioie e le perdite
Per il gusto di illusione.
Era l'uomo, era l'amico
Era il santo e la mia stessa coscienza.
La morte a mezzogiorno, boom, in una sola volta niente.
E con lui ero via.
pezzi sparsi di carne sul parabrezza
pezzi sparsi di vita su questa terra di mine
Per essere rianimato con l'inganno e la disperazione
Brama, molto tempo nostalgia
esitando sulla soglia
Mi permetterà di giocare con un fantasma
E mi permetta di giocare con un fantasma
I pupazzi di questo mondo sembrava felice
A quarant'anni si impara la lezione imparato a vent'anni.
Niente da portare la maschera, il vuoto scorre in.
Mettendoci un po' del proprio la si può portare più aderente all'originale. Constata la pigrizia mentale dei più, provvedo a farlo.
Giocando con un fantasma quando carne e anima se ne sono andati
Richiamando i vecchi tempi e le gioie e le perdite
Per il gusto dell'illusione.
Era l'uomo, era l'amico
Era il santo e la mia stessa coscienza.
Morte a mezzogiorno, boom, in un attimo nulla.
E con lui finivo.
Pezzi sparsi di carne sul parabrezza
Pezzi sparsi di vita su questa mia terra
Da rianimare con l'inganno e la disperazione
Brama, lunga brama
esitando sulla soglia
giochi con un fantasma
E gioco con un fantasma
I pupazzi di questo mondo sembravano contenti
A quarant'anni si impara la lezione di cui si era maestri a venti.
Niente che porti la maschera, il vuoto scorre dentro.
Si impiegava meno a fare questo processo, che personalmente negli anni ho fatto spesso e che mi ha consentito di imparare l'inglese, che stare qui a polemizzare e inferire sulle privacy dietro cui ci si barricherebbe. Ma ognuno usa il suo tempo come vuole, beato chi ha ancora voglia di cercare peli nelle uova altrui.