NowHere ha scritto:Buongiorno a tutti, ho sicuramente usato un termine inappropriato nella mia presentazione: invece di "intuizione" avrei dovuto scrivere "supposizione vaga", perché di supposizione si trattava.
Inoltre ho appreso della figura dell'istruttore esclusivamente dalla letteratura dell'Asram Vidya, non conosco nessuno personalmente, né conosco eventuali ruoli interni alla Scuola di Raphael, ecc.
Siccome con Latriplice parlavamo di Vedanta e ciò che scrisse ebbe un impatto molto potente su di me, pensai si trattasse di un Istruttore, tuttavia non ho mai avuto "l'ardire" di chiederglielo direttamente
Ed in effetti, per restare nella metafora di Latriplice, che importa qual è la "carica istituzionale"?
Grazie per le chiare delucidazioni, però mi permetto di dissentire dove dici: "che importa qual è la "carica istituzionale"?
Importa eccome. C'è da distinguere, secondo me, tra i vari soggetti che si "propongono" come istruttori di varie discipline afferenti la "spiritualità" e il percorso di auto-conoscenza che ogni individuo affronta nel suo percorso personale e unico. Percorso che, alla fine della fiera affronterà comunque da solo, pur nell'opportunità di partecipare a un sanga, perchè è il Sè che attira il ricercatore che volge gli occhi all'interno, distogliendo lo sguardo e i sensi dall'apparenza, distaccandosi dal flusso del divenire che attualmente lo risucchia "fuori" da quell'Unico.
Se accedo a uno Svami dell'Ordine Ramakrishna ho fiducia di accedere a un insegnamento tramandato di Svami in Svami (semplifico).
La guruparaṁparā (letteralmente: "dall'uno all'altro guru", l'ininterrotta concatenazione di guru nella trasmissione della Dottrina, della Rivelazione dei Veda) mi permette di sentirmi fiduciosa, di fidarmi, di deporre l'orgoglio spirituale e la sapienza che credo di aver acquisito grazie ai voli pindarici della mia mente. Di cedere, spogliarmi, rinunciare, sacrificarmi e servire in spirito di umiltà e fratellanza.
Da un autoproclamato realizzato ( ce ne sono tantissimi in giro per il mondo e di vario genere, dai mistici vaisnava agli "allievi diretti di...") ho necessità di riscontro diretto, non di parole o proclami sul web in stile "nisadargattiano" (mi perdoni Nisargadatta che ho sempre amato per la sua dura limpidezza) o di presunti miracoli esplicitanti la canalizzazione della presenza "vivente" di Guru o Avatar non più nel corpo e che magari danno pure le iniziazioni in sogno (della serie gli alieni sono tra noi?).