Mauro ha scritto: ↑05/09/2017, 16:11
Manco "santo [...], si può scrivere?
Siete un'accozzaglia di bigotti.
bigotto sarai tu!
Ora come ora non siamo un'accozzaglia, solo un gruppetto di quattro gatti con diverse preferenze, tendenze, sensibilità.
Io personalmente continuo a dire le parolacce quando il killer dietro l'orecchio sussurra i suoi piani...
Giusto un paio di giorni fa rileggevo una riflessione di PD sulla rabbia che mi è risuonata parecchio, te la posto, visto che era pubblica nei pitagorici:
"Alle volte ha l'impressione che in te ci sia una grande rabbia compressa, ma siccome è da parecchio che me la ritrovo in me, non ho idea se quella che vedo/inferisco sia mia o tua. Vero che alla fine non c'è differenza, perché il dialogo cura entrambi per i bisogni che abbiamo... Solo che la mia rabbia la vedo molto chiaramente, in certi momenti è così forte che mi sveglia. È l'incapacità a tratti di accettare quanto la Vita dispone e l'io parte sparato a menarla con l'iniquità e la correttezza, ma è probabile che ricevo solo il dovuto, e quindi è dovuto. Mi sento con un killer nascosto dietro l'orecchio pronto a sparare appena qualcuno soffia col naso. Non è carino e mi tappo virtualmente pure le orecchie quando sono in macchina e quello/a davanti non guida come Villeneuve o Ascari."
Ah! Come lo capisco, poi in macchina il killer si scatena. Mi ricordo mio padre che in macchina si stravolgeva e diceva un sacco di parolacce con io che gli dicevo: "Ma papà...dici le parolacce davanti a tua figlia...."
E lui: "Lo so, ma così mi sfogo con quel deficiente... " e riattaccava le giaculatorie. Eppure era una persona educatissima, gentile, socialmente ben vista.
Diciamo che dire le parolacce in un forum che nasce per approfondire le tematiche vedanta alla luce delle nostre esperienze pratiche degli assunti filosofici che leggiamo su determinati libri o ascoltiamo nelle conferenze in inglese (chi le capisce) di autorevoli e qualificati Swami, potrebbero denotare un "rilassamento" interiore che fa usare colori acrilici sugli acquerelli.
A me le parolacce non fanno nè caldo nè freddo, visto che continuo a dirle a volte per colorare il mio dire.
Dunque istintivamente tendo a perdonare certi elementi da sbarco che qui bazzicano.
Indubbiamente tolgono eleganza al linguaggio e possono anche disturbare persone con una sensibilità estetica maggiore della mia che sono tendenzialmente più grezza.